L’haiku è un componimento poetico nato in Giappone, composto da tre versi per complessive diciassette sillabe. È una forma di poesia estremamente semplice, senza alcun titolo, che elimina fronzoli lessicali e congiunzioni, traendo la sua forza dalle suggestioni della natura e delle stagioni: per via dell’estrema brevità la composizione richiede una grande sintesi di pensiero e d’immagine. Soggetto dell’haiku sono scene rapide e intense che rappresentano, in genere, la natura e le emozioni che esse lasciano nell’animo del poeta. La mancanza di nessi evidenti tra i versi lascia spazio a un vuoto ricco di suggestioni, quasi come una traccia che sta al lettore completare.
Proprio una di queste suggestioni ha ispirato la nostra cartolina estiva: l’idea di una dolce migrazione verso i luoghi caldi e sereni dell’estate. Il poeta Mukai Kyorai (1651-1704), tra i suoi vari gioielli, ne colleziona uno che racconta di un mite volo migrante che porta uno stormo di uccelli verso i luoghi desiderati:
故郷も今は假寝や渡り鳥
[furusato mo ima wa karine ya wataridori]
uccelli migratori
anche la casa dove sono nato
è oggi il tetto di una notte.
Noi di Eurologos Milano ci siamo immaginati parte di questo stormo e ci siamo fatti aiutare da Alberto Ipsilanti di Capricorn, lo straordinario illustratore con cui dividiamo i nostri uffici di Milano, a ridisegnare il nostro volo – logo – verso le anelate vacanze.
In più, lavorando sulla cartolina è comparsa un’altra inaspettata assonanza tra la sagoma degli uccelli e i tratti pennellati degli ideogrammi giapponesi che compongono il testo poetico, quasi a formare una piacevole continuità di lettura tra il testo e la natura in movimento.
In ultimo, la foto di Marco Trovati di Pentaphoto – anche loro qui in Villa Mirabello con noi! – che già ci fa pregustare le prossime e ormai vicine serate di riposo, a recuperare idee ed energie.
Buone vacanze a tutti!

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