Vinicio Capossela e i giochi di fonetica

Ironico e sentimentale, riesce a plasmare la sua voce come un illusionista passando da allegre ballate gitane a malinconici lamenti. Rievoca atmosfere circensi, narra storie fantastiche, recita filastrocche dettate da antichi ritmi popolari. È Vinicio Capossela, considerato uno dei cantautori italiani più dotati.

Sono stato affascinato da Marcia del Camposanto (“Canzoni a manovella”, 2000). Qui, Capossela reinterpreta una marcia funebre dilettandosi in un curioso gioco di fonetica.

Utilizzando parole dialettali e di antica tradizione, come buonanima, materdomina, marescialla e mammanonna, accentua con ironia i suoni più caratteristici delle parole italiane. E nel corso della canzone, passando da strofa a strofa, sembra appunto caricare la sua voce con una manovella, rimarcando le vocali aperte, le consonanti doppie (RR, CC e LL), la PR e la GN.

La cosa è resa ancor più interessante dal fatto che questo autore, nato ad Hannover da genitori Campani, ha vissuto per i primi vent’anni della sua vita in Germania.

Ed è proprio l’influenza della lingua tedesca che rende ancora più dura la sua pronuncia e alimenta notevolmente la forza di questi suoni.

Ascoltatela subito e capirete!

Informazioni sull'autore

Riccardo Brioschi - Graphic & DTP Department

Una risposta a "Vinicio Capossela e i giochi di fonetica"

  1. Caro Riccardo,

    ho appena terminato di scrivere una tesi musicologica su Vinicio Capossela.
    Anche io condivido con te l’apprezzamento per la capacità di quest’autore di animare la musicalità intrinseca della parola (caratteristica che gli consente peraltro di creare particolari legami con il linguaggio musicale).
    Devo però correggerti sul fatto che sia cresciuto in Germania: l’anno successivo alla sua nascita, Vinicio Capossela si è trasferito con la sua famiglia a Scandiano, in provincia di Reggio Emilia. In questo territorio è cresciuto e vissuto fino ai primi anni ’90, quando si è trasferito a Milano, dove vive tuttora.

    Buon lavoro,

    Stefano

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