“MANTUA ME GENUIT…”

Il quindicesimo appuntamento con il Festival della letteratura di Mantova, che si terrà dal 7 all’11 settembre, si prospetta, ad un primo assaggio del programma (www.festivaletteratura.it), un’edizione con particolare attenzione all’attualità internazionale e alle rivoluzioni nel mondo arabo, fino agli incontri incentrati sulla celebrazione del 150° anniversario dell’unità d’Italia e sulle molteplici sfaccettature della narrativa contemporanea.

Negli anni si sono avvicendati alcuni tra gli autori più rappresentativi del panorama letterario contemporaneo da Luis Sepúlveda a Umberto Eco e premi Nobel per la letteratura come Doris Lessing, Dario Fo e Mario Vargas Llosa.

Caratteristica del festival, fin dagli esordi, è la rinuncia a qualsiasi formula prestabilita e la ricerca di molteplici occasioni di ritrovo: le piazze, i teatri, le sale dei palazzi storici della città si aprono agli incontri con gli scrittori, permettendo a tutti di spostarsi facilmente a piedi da un appuntamento all’altro.

Dai monologhi teatrali si passa ai reading di poesia, agli eventi in lingua originale si avvicendano spettacoli, concerti e laboratori per bambini.

Le attese per l’edizione 2011 si focalizzano sugli incontri in lingua, pensati per un pubblico sempre più attento e poliglotta ma la vera novità sarà Sciarà: il gioco delle parole intraducibili, come si legge sul sito ufficiale “Ci sono tante parole nei vari dialetti e nelle parlate locali che non hanno una traduzione precisa in italiano[…], abbiamo pensato di raccogliere queste parole con il vostro aiuto per creare una sorta di dizionario delle diversità italiane: un gioco linguistico per dar forma alla nostra identità plurale.”

Nell’attesa trepidante di partecipare almeno a una delle giornate in programma, spero di aggiornare il post con le impressioni provate a caldo!

Informazioni sull'autore

Paola Mirra - Project Manager

Una risposta a "“MANTUA ME GENUIT…”"

  1. Cara Paola,
    grazie per il tuo contributo al blog. Oggi ho scoperto che al Festival della Letteratura sarà presente anche Laila Wadia – scrittrice, giornalista, traduttrice e interprete – per parlare di migrazione e integrazione. Personalità poliedrica, Laila Wadia è stata anche una mia docente presso la Scuola Interpreti di Trieste (dove lavora in qualità di Collaboratore esperto linguistico) e, per tanto così, non è stata la mia correlatrice! Allora purtroppo non sapevo dei suoi interessi – qualcosa per sentito dire, ma nulla di più – e non potevo apprezzarne il valore, anche perché non raccontava nulla di sé, essendo una persona molto umile. Ebbene, oggi il suo nome compare anche su un articolo del Sole 24 ORE, “L’italiano come scelta” (http://www.ilsole24ore.com/art/cultura/2011-08-21/litaliano-come-scelta-081448.shtml?uuid=AaMrKpxD&fromSearch), che tratta di “letteratura migrante”, e sono davvero lieta di poter fare il suo nome!
    Continua dunque a parlarci di letteratura, Paola, è un vero piacere leggerti!
    Mary

Vuoi lasciare un commento?

La tua e-mail non verrà mai pubblicata.
I campi obbligatori sono evidenziati *